The Red & Black Forums - View Single Post - Official: Super Berlusconi + Galliani Thread
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Old 16-10-2007, 19:14   #13
*rossonera*
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that's the italian transcript. might not be the final version, as it seems things are still being added.


Berlusconi a Gazzetta.it
"Pirlo è da Pallone d'oro"

MILANO, 16 ottobre 2007 - Migliaia di domande sul Milan, sui campioni della Serie A e sui grandi del passato. La videochat con Silvio Berlusconi è stata un successo. Il presidente del Milan ha risposto in diretta alle domande dei lettori di Gazzetta.it per 45 minuti. Arrivato alle 17.40 nella sede di via Solferino a Milano, Berlusconi ha incontrato il direttore Carlo Verdelli nella sala Palumbo. Poi ha iniziato a rispondere alle domande dei lettori. Ecco un estratto di quanto ha dichiarato nella videochat moderata da Alberto Cerruti e Diego Antonelli.

AVVIO DIFFICILE - Dopo il 31 agosto abbiamo avuto un po' d'incidenti, condizioni negative e anche sfortuna. Di sicuro il Milan non ha mai giocato male, è sempre stato di alto livello e a volte il pallone non è semplicemente entrato. Ma non siamo preoccupati, pensiamo già a Tokyo, per quella che è definita la coppa del Mondo ed è uno dei nostri grandi obiettivi.

TATTICA - Come farei giocare il Milan? Come fa Ancelotti. C'è sempre stata una certa dialettica tra presidente, società e allenatore. E siamo stati sempre d'accordo su un punto: la missione del Milan è quella di essere padrone del campo e del gioco in casa, in trasferta e contro chiunque giochi. Continueremo a giocare con due attaccanti perché Kakà è una seconda punta a tutti gli effetti.

DIDA - E' un ragazzo taciturno, e non può essere condannato per un errore, può capitare a tutti. Non ho nessun rimpianto perché Dida è una grande portiere e gioca nonostante un problema alla spalla. Credo che a Glasgow sarebbe stato meglio non schierarlo visto che non era nelle condizioni migliori. Ma non c’è nessuno della rosa che non abbia grande fiducia in lui e in Scozia è stato anche sfortunato.

KAKA' - Si trova benissimo con noi, non ha mai manifestato sentimenti di lontananza e resterà con noi fino a quando vestirà con orgoglio la maglia rossonera; non sarà certamente un'offerta economica consistente a farmi cambiare idea.

PATO - Non ho mai avuto la possibilità di vederlo dal vivo. Ma proprio ieri Ancelotti, Gattuso e Ronaldo mi hanno confermato che è un vero campione, capace di grandi colpi. Sarà lui a costituire con Ronaldo e Kakà il trio brasiliano delle meraviglie che vorremmo vedere.

IBRA - Un campione, uno degli acquisti che il Milan avrebbe fatto senza quella vera ingiustizia della penalizzazione e dei processi. Era tutto deciso poi è andata come sappiamo. Se provo rabbia? No, semmai dispiacere a vederlo giocare con la maglia dell'Inter.

TOTTI - Farebbe comodo a chiunque, ma le bandiere non si cedono e non si comprano. Nesta è stata un'eccezione, ma la Lazio ha fatto le sue scelte per motivi di mercato. Alessandro stava andando alla Juve, per questo ho agito, altrimenti avrei rispettato la società.

IDOLI - Da bambino mi piacevano Degano e Puricelli, detto "testina d'oro", erano loro i miei idoli e sognavo di diventare come quell'attaccante che faceva magie in campo.

BRAIDA - L'Unico errore che posso imputargli è quello di non averci segnalato Zidane. Ci portò Dugarry senza accorgersi di quel talento incredibile. Ma come si fa a non innamorarsi di Zizou vedendolo giocare?

RONALDO - Ho parlato con lui e con Ancelotti chiedendo espressamente di usare grande calma e prudenza. L'obiettivo è averlo in campo al massimo della condizione a Tokyo. I suoi capelli? Meglio adesso che prima, con quella "crapa pelata". Guai a lui se li tocca...

DIFESA - Comprare un altro difensore? Ne abbiamo dieci per quattro posti, Maldini è il nostro capitano, sembra "irridere" all'anagrafe. E' l'esempio di quanto accade al Milan: noi vogliamo bene ai nostri giocatori, siamo una famiglia e so già che sentirò una mancanza quando Paolo sarà lontano dai campi.

RONALDINHO - Ho detto a Laporta, presidente del Barcellona: "Prestamelo per un anno così gioca con Kakà e ci fa divertire". Ma lui mi ha risposto che i suoi tifosi lo costringerebbero a emigrare.

SPENDERE - Non è vero che i miei figli mi impedisce di spendere per il Milan. Decido sempre io, loro sono straordinari e mi spingono a fare opere di bene. Proprio oggi ho deciso di investire per un ospedale in Amazzonia. Per il Milan non intendo spendere meno. Abbiamo fatto sempre un paragone tra i giocatori che avevamo e quelli che avrebbero potuto trasferirsi al Milan, e abbiamo sempre valutato che il "cambio" non fosse conveniente.

SHEVCHENKO - Praticamente non l’abbiamo ceduto. E' stato lui, per motivi familiari, a chiederci di trasferirsi a Londra. Io avevo un rapporto paterno con lui, ero intervenuto anche in vicende della sua famiglia: il papà si è fatto operare al cuore in Italia e noi lo abbiamo aiutato. Del resto il calcio è un po' come le donne: sono irrazionali per questo ci piacciono così tanto. Ad essere insormontabile è stato l’atteggiamento della moglie.

SENTIMENTI - Il Milan è un’avventura romantica. Da quando ero piccolo andavo allo stadio mano nella mano con mio padre abbassandomi ai cancelli per non pagare il biglietto. Il Milan ce l'ho nel sangue, allora come oggi detta valori importanti anche nella vita. Il calcio per me è sacro, è la politica (ha aggiunto con un sorriso, ndr) a essere profana...

PIRLO - Meriterebbe il Pallone d'oro. Ha un carattere introverso che non fa emergere la sua personalità nel modo giusto, ma in campo è dominatore delle geometrie della squadra, cerca sempre la traiettoria giusta.


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